Studi di settore - Gerico 2017
E' stato pubblicato il software Gerico 2017 per il calcolo degli studi di settore da parte dell' Agenzia delle Entrate. Se desiderate una consulenza in merito agli studi di settore potete contattare lo Studio.
Riportiamo un breve estratto sugli studi di settore della nostra Guida pratica fiscale.
Studi di settore
Cosa sono?
Lo Studio di Settore è un metodo per il calcolo dei compensi dell’attività del medico professionista ed uno strumento d’accertamento dell’Amministrazione Finanziaria.
Il modello da utilizzare per la comunicazione di dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore costituisce parte integrante della dichiarazione dei redditi Modello Unico e deve essere inviato, in via telematica, unitamente alla dichiarazione stessa.
Gli Studi di Settore approvati per essere utilizzati per il calcolo dei compensi delle categorie di attività medico professionali sono riportati nella seguente tabella.
Studio di Settore | Codice Attività | |
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WK10U | Servizi degli studi medici di medicina generale | 862100 |
WK10U | Prestazioni sanitarie svolte da chirurghi | 862201 |
WK10U | Attività dei centri di radioterapia | 862203 |
WK10U | Studi di omeopatia e agopuntura | 862205 |
WK10U | Centri di medicina estetica | 862206 |
WK10U | Altri studi medici specialistici e poliambulatori | 862209 |
WK10U | Laboratori radiografici | 869011 |
YK21U | Attività degli studi odontoiatrici | 862300 |
Tali studi sono continuamente aggiornati ed in evoluzione, pertanto le sigle sopra riportate possono variare.
Gli studi di settore sono formati sulla base di indicatori costituiti da dati contabili ed extra contabili e, attraverso l’analisi di tali variabili, si verificano:
La congruità o meno dei compensi dichiarati: dove per congruità s’intende che i compensi dichiarati siano non inferiori al valore puntuale di riferimento calcolato dal software Gerico. In caso di non congruità, il programma Gerico indica, oltre al valore puntuale atteso, il valore dei compensi minimi ammissibili che segna la soglia inferiore di quel margine di oscillazione (chiamato intervallo di confidenza) entro il quale lo scostamento dei compensi dichiarati rispetto al valore puntale calcolato è ritenuto “possibile”.
La coerenza dei compensi dichiarati rispetto all’attività oggetto di analisi: utilizzando alcuni indicatori economici (resa oraria, rendimento giornaliero, …) ci si pone l’obiettivo di chiarire se i compensi dichiarati sono coerenti con l’attività analizzata. La non coerenza rispetto a tali indici può comportare l’aumento dell’ammontare dei compensi ritenuti congrui (valore puntuale calcolato al punto precedente).
La normalità economica: dati che sono stati introdotti per fronteggiare comunicazioni “errate” di dati. Ne proponiamo alcuni casi: nei dati extra contabili è stato indicato il numero di giornate retribuite ai dipendenti e nei dati contabili si è scordato di inserire i costi dei dipendenti, oppure il valore dei beni strumentali indicato nei dati contabili risulta inferiore alle quote di ammortamento o l’incidenza delle altre componenti negative sui compensi (al netto dei canoni di locazione) è troppo elevata.
In caso di situazioni di non normalità, i compensi ritenuti di congruità (valore puntuale dei compensi) verranno innalzati dal software.
Correttivi congiunturali anticrisi
Il software Gerico prevede alcuni correttivi anticrisi quali ad esempio:
- t Correttivo congiunturale di settore: per coloro che hanno subito una contrazione dei margini e minor utilizzo impianti:
- t Correttivo congiunturale individuale: per coloro che hanno ridotto i costi variabili rispetto al biennio precedente
- t Correttivo territoriale.
Questi correttivi sono stati introdotti per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica in atto sulle diverse categoria di contribuenti.
Esclusioni dall’applicazione degli studi di settore
Indichiamo le cause di esclusione dall’applicazione degli studi di settore (art. 62-bis D.L. 331/1993, convertito, con modificazioni, dalla legge 29/10/1993, n. 427):
- inizio e cessazione dell’attività nel corso del periodo di imposta;
- ammontare dei compensi dichiarati di cui all’art. 54, comma 1, del TUIR, superiore a euro 5.164.569 e fino 7,5 milioni di euro;
- situazioni di non normale svolgimento dell’attività. A titolo esemplificativo, si considerano di non normale svolgimento dell’attività il periodo in cui si è verificata l’interruzione dell’attività per la maggior parte dell’anno a causa della ristrutturazione dei locali, oppure il caso in cui l’attività non è iniziata per il mancato rilascio delle autorizzazioni sanitarie;
- contribuenti minimi (compensi inferiori a 30.000 € annui).
Se desiderate una consulenza in merito agli studi di settore potete contattare lo Studio.